{"id":266,"date":"2021-03-16T12:27:22","date_gmt":"2021-03-16T11:27:22","guid":{"rendered":"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?p=266"},"modified":"2021-08-26T19:43:23","modified_gmt":"2021-08-26T17:43:23","slug":"i-numeri-della-pandemia-quello-che-possono-e-quello-che-non-possono-dirci-e-quello-che-potrebbero-dirci-se-fossero-disponibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?p=266","title":{"rendered":"I numeri della pandemia: quello che possono e quello che non possono dirci (e quello che potrebbero dirci, se fossero disponibili\u2026)"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di <a href=\"https:\/\/www.irpps.cnr.it\/staff\/anna-gigli-2\/\">Anna Gigli <\/a>e <a href=\"https:\/\/www.irpps.cnr.it\/staff\/silvia-francisci-2\/\">Silvia Francisci<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mai come in questa pandemia di Covid-19 abbiamo realizzato quanto i numeri siano importanti, sia per la descrizione che per la comprensione e la gestione del fenomeno: la raccolta dei dati, la produzione di indicatori appropriati, la messa a punto di modelli previsionali sono attivit\u00e0 che concorrono a descrivere lo stato del contagio, il suo impatto sulla salute della popolazione coinvolta e a mettere a punto opportune strategie di contenimento. Per fare tutto questo \u00e8 fondamentale che i dati siano raccolti in maniera sistematica e tale da garantire la completezza, la qualit\u00e0 e la rappresentativit\u00e0 dell\u2019informazione. A tale scopo servono dei sistemi di sorveglianza che siano disponibili e operativi nel continuo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guardare indietro o guardare avanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La tempistica per l\u2019acquisizione dei dati sui nuovi casi&nbsp; segue necessariamente la dinamica del contagio: in particolare, il tempo di incubazione tra il contagio e l\u2019eventuale sviluppo dei sintomi si stima mediamente tra i 7 e i 10 giorni, quello che intercorre tra la manifestazione dei sintomi, l&#8217;esecuzione del tampone, l\u2019eventuale conferma di positivit\u00e0 e l&#8217;inserimento del nuovo caso nel <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/coronavirus\/sars-cov-2-sorveglianza\">sistema di sorveglianza integrata<\/a> gestito dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS) richiede mediamente ulteriori 3-5 giorni. Complessivamente quindi i soggetti positivi comunicati giornalmente dal Ministero della Salute sono stati contagiati in media due settimane prima, a meno di ulteriori ritardi di gestione dell\u2019attivit\u00e0 di diagnosi e di notifica. Tenuto conto di questa tempistica si pu\u00f2 concludere che guardare i numeri quotidiani della pandemia \u00e8 un po\u2019 come osservare la realt\u00e0 dallo specchietto retrovisore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per guardare in avanti e riuscire a identificare e calibrare tempestivamente le misure di contenimento del contagio occorre fare ricorso ai modelli previsionali. Tre sono gli ingredienti fondamentali di un modello previsionale: <strong>i dati raccolti<\/strong>, che debbono essere il pi\u00f9 possibile aggiornati e completi; <strong>il modello matematico-statistico,<\/strong> che dovremo scegliere in funzione del quesito investigativo cui vogliamo dare risposta (non esistono modelli validi \u201cper tutte le stagioni\u201d), tenuto conto delle ipotesi su cui \u00e8 fondato; <strong>l\u2019incertezza statistica, <\/strong>che \u00e8 una componente intrinseca e ineliminabile<strong> delle stime<\/strong> ottenute dal modello, ma \u00e8 misurabile e di cui \u00e8 necessario tener conto nell\u2019interpretazione dei risultati e nel loro utilizzo ai fini di gestione del contagio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 condividere i dati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i dati, \u00e8 fondamentale che siano disponibili in tempi rapidi, dal momento che il processo di diffusione di una pandemia \u00e8 veloce e richiede una risposta altrettanto veloce da parte della societ\u00e0 e, in particolare, della comunit\u00e0 scientifica. Per chi raccoglie e analizza i dati, lavorare velocemente significa raggiungere un compromesso tra l\u2019accuratezza dell\u2019informazione e la tempestivit\u00e0 con cui viene trasmessa al decisore politico: un dato inaccurato mina la fondatezza del messaggio che se ne pu\u00f2 ricavare e rischia di compromettere l\u2019efficacia delle misure di intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>La condivisione del dato all\u2019interno della comunit\u00e0 scientifica \u00e8 di fondamentale importanza, sia perch\u00e9 garantisce un maggior controllo dell\u2019informazione raccolta, sia perch\u00e9 favorisce risposte tempestive e di qualit\u00e0 ad un fenomeno per sua natura complesso e nuovo. Secondo i principi dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dati_aperti\">Open Data<\/a> &#8211; e nel rispetto del diritto individuale alla privacy &#8211; i dati prodotti con finanziamento pubblico devono ritornare ai contribuenti, e alla comunit\u00e0 in generale, sotto forma di informazioni accessibili (ovvero non di formato proprietario come pdf, jpg o simili), non aggregati e di buona qualit\u00e0, al fine di poterli utilizzare pi\u00f9 volte per analisi e approfondimenti. Questi requisiti divengono ancora pi\u00f9 rilevanti in ambito scientifico, al fine di massimizzare il beneficio che la comunit\u00e0 pu\u00f2 trarre dalle ricerche scientifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La richiesta di accessibilit\u00e0 dei dati e di trasparenza nella loro gestione \u00e8 stata manifestata dalla comunit\u00e0 scientifica italiana, sin dall\u2019inizio della pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>In un documento della Commissione Covid-19 del 1 giugno 2020 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.lincei.it\/it\/article\/dati-pubblici-governo-delle-epidemie-e-democrazia\">Accademia dei Lincei<\/a> ribadisce la necessit\u00e0 che i dati originali siano resi pubblici per poter coinvolgere l\u2019intera comunit\u00e0 scientifica nel governo dell\u2019epidemia e permettere a gruppi diversi di scienziati di analizzarli e arrivare a conclusioni condivise. La mancanza di condivisione dei dati e di trasparenza nella loro gestione \u2013 sostengono &#8211; mina la credibilit\u00e0 della ricerca scientifica, lasciando spazio a critiche e dubbi e indebolisce la posizione delle istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ottobre 2020, nell\u2019ultimo di numerosi appelli, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.epidemiologia.it\/lettera-aperta-aie-covid19-28ottobre2020\/\">Associazione Italiana di Epidemiologia<\/a> si \u00e8 rivolta ai decisori politici chiedendo trasparenza nell\u2019individuazione degli indicatori che sono alla base delle decisioni intraprese dal Governo nazionale e dalle regioni.<\/p>\n\n\n\n<p>A dicembre 2020 la <a href=\"http:\/\/www.sis-statistica.it\/ita\/10008\/Lettera%20aperta%20sui%20dati%20di%20base%20e%20le%20competenze\">Societ\u00e0 Italiana di Statistica<\/a> (SIS) ha promosso una raccolta di firme intorno ad una lettera aperta rivolta ai decisori politici, nella quale si afferma che \u201ca questo punto dell\u2019evoluzione della pandemia, quanto reso disponibile dalla Protezione Civile non sia pi\u00f9 sufficiente per rendere trasparente il meccanismo decisionale del governo e la comprensione scientifica dell\u2019evoluzione della pandemia stessa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la campagna <a href=\"https:\/\/datibenecomune.it\/\">#datiBeneComune<\/a>, lanciata nel novembre 2020 sotto forma di una petizione promossa da 165 organizzazioni (tra cui SIS e IRPPS-CNR), ha raccolto oltre 46 mila adesioni alla richiesta di dati pubblici, disaggregati, continuamente aggiornati, ben documentati e facilmente accessibili a ricercatori, decisori, media e cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;A livello internazionale, un primo spunto di riflessione sui benefici della condivisione delle informazioni con il pubblico \u00e8 stato lanciato ai decisori politici all\u2019inizio della pandemia dallo storico israeliano Harari, che in un articolo apparso ad aprile 2020 sul Financial Times e tradotto su <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/yuval-noah-harari\/2020\/04\/06\/mondo-dopo-virus\">Internazionale<\/a> affermava:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe potessi accedere a statistiche affidabili sulla diffusione del coronavirus e analizzarle, sarei in grado di giudicare se il governo mi sta dicendo la verit\u00e0 e se sta adottando i provvedimenti giusti contro l\u2019epidemia. Ogni volta che ci parlano di sorveglianza, non dimentichiamoci che la stessa tecnologia pu\u00f2 essere usata non solo dai governi per controllare gli individui, ma anche dagli individui per controllare i governi. L\u2019epidemia del nuovo coronavirus \u00e8 quindi un importante test di cittadinanza. Nei prossimi giorni ognuno di noi dovrebbe scegliere di fidarsi dei dati scientifici e degli esperti piuttosto che di infondate teorie del complotto e di politici che fanno i loro interessi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come vengono comunicati i numeri della pandemia in Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quotidianamente sul sito del Ministero della Salute viene pubblicato un bollettino riepilogativo che contiene il numero aggregato di casi attualmente positivi, di ricoverati, guariti, deceduti, tamponi positivi. Questi dati sono forniti per ciascuna regione come numeri assoluti e vengono quotidianamente menzionati nei notiziari alla TV e alla radio e ripresi dai quotidiani. Sarebbe molto pi\u00f9 informativo (e responsabilizzante) fornire i tassi di incidenza regionali, dividendo i numeri assoluti per la popolazione residente, cos\u00ec da permettere un confronto tra le regioni (a titolo esemplificativo, la Lombardia ha 10 milioni di residenti, la Campania o il Lazio ne hanno 5.8 milioni), come nei bollettini settimanali dell\u2019ISS, ad esempio: <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/coronavirus\/bollettino\/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_17-febbraio-2021.pdf\">Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_17-febbraio-2021<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E come vengono comunicati i numeri della pandemia negli altri paesi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019equivalente del bollettino pubblicato dall\u2019ISS \u00e8 in Germania il report giornaliero del <a href=\"https:\/\/tinyurl.com\/kfnwynum\">Robert Koch-Institut (RKI), <\/a>&nbsp;che descrive l\u2019andamento della pandemia su tutto il territorio nazionale. In aggiunta al numero di casi e decessi per 100,000 abitanti, il RKI pubblica dettagli dei contagi per settore di attivit\u00e0 (lavoratori in impianti di lavorazione di carni o in ristoranti, bar etc.) e luogo del contagio (residenze per anziani, per disabili o per rifugiati, prigioni, scuole\/centri estivi, ospedali) e riporta la situazione nelle terapie intensive (ricoverati, dimessi, morti, variazione dal giorno precedente). Con cadenza settimanale il report \u00e8 corredato da approfondimenti tematici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro esempio di comunicazione completa ed efficace &nbsp;\u00e8 quella curata <a href=\"https:\/\/www.ons.gov.uk\/peoplepopulationandcommunity\/healthandsocialcare\/conditionsanddiseases\/bulletins\/coronaviruscovid19infectionsurveypilot\/19february2021\">dall\u2019Office for National Statistics<\/a> (l\u2019analogo britannico dell\u2019ISTAT) e da varie Universit\u00e0 e centri di ricerca inglesi, sui risultati di un\u2019indagine di siero prevalenza che vengono aggiornati da un bollettino con cadenza settimanale.&nbsp; L\u2019indagine, lanciata ad aprile 2020 in Inghilterra e via via allargata fino a coprire tutto il Regno Unito, raccoglie dati di un tampone e un prelievo di sangue effettuati a domicilio su un campione rappresentativo della popolazione, ed \u00e8 attualmente ancora in corso. Il bollettino settimanale riporta varie informazioni, grafici e tabelle sull\u2019andamento dell\u2019epidemia. &nbsp;La comunicazione dei risultati dell\u2019indagine \u00e8 particolarmente curata: tutti i dati che contribuiscono a creare grafici e tabelle sono scaricabili (e quindi riproducibili da chiunque abbia gli strumenti per farlo); ogni stima \u00e8 affiancata da una misura della sua incertezza statistica; infine, l\u2019appendice metodologica \u00e8 corredata da una sezione che descrive le diverse fonti di incertezza, dal metodo di campionamento, all\u2019affidabilit\u00e0 dei test (falsi positivi \/ falsi negativi),alla qualit\u00e0 delle interviste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 fare con i dati accessibili?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In parte le richieste sull\u2019accessibilit\u00e0 dei dati in Italia sono state esaudite: il repository <a href=\"https:\/\/github.com\/italia\/covid19-opendata-vaccini\">Covid-19 Opendata Vaccini<\/a> rende accessibili i dati di consegna e somministrazione nelle varie regioni Italiane dei vaccini anti COVID-19. Sulla base di questi dati \u00e8 possibile fare analisi, proiezioni, stime, come nel caso dell\u2019applicazione sperimentale &#8220;<a href=\"https:\/\/ondata.github.io\/vaccinipertutti\/\">Vaccini per tutti<\/a>&#8221; creata dall&#8217;associazione onData APS nell&#8217;ambito della campagna #datiBeneComune, che permette di stimare i tempi di avanzamento della campagna di vaccinazione in Italia: un esempio di cosa si pu\u00f2 fare quando i dati istituzionali sono aperti.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, passata la fase iniziale emergenziale c\u2019\u00e8 ora la necessit\u00e0 che ulteriori informazioni vengano messe a disposizione per poter fare indagini sociali e demografiche, volte a misurare i costi sociali delle scelte fatte e di quelle da intraprendere. Pensiamo ad esempio all\u2019impatto sociale ed economico derivante dalla chiusura delle scuole, oppure all\u2019impatto dell\u2019emergenza sull\u2019assistenza sanitaria dedicata ad altre malattie (gli screening oncologici, per dirne una, sono stati sospesi), o ancora all\u2019impatto dell\u2019eccesso di mortalit\u00e0 dovuto al Covid-19 sulla speranza di vita alla nascita, o sulla fecondit\u00e0. Per fare tutto ci\u00f2 servono i dati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondimenti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I NUMERI DELLA PANDEMIA: ISTRUZIONI (E CAUTELE) PER L\u2019USO &#8211; ANNA GIGLI, SILVIA FRANCISCI, in <em>Migrazioni di virus. Numeri e linguaggi<\/em>, a cura di C. Bonifazi, M.E. Cadeddu, C. Marras, Collana PluriMi, vol. II, Cnr Edizioni, <a href=\"https:\/\/www.cnr.it\/it\/plurimi\">https:\/\/www.cnr.it\/it\/plurimi<\/a>&nbsp;(in corso di pubblicazione)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Anna Gigli e Silvia Francisci. 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