{"id":299,"date":"2021-04-01T13:56:45","date_gmt":"2021-04-01T11:56:45","guid":{"rendered":"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?p=299"},"modified":"2021-08-26T19:43:02","modified_gmt":"2021-08-26T17:43:02","slug":"un-censimento-al-passo-con-i-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?p=299","title":{"rendered":"Un censimento al passo con i tempi"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.irpps.cnr.it\/staff\/loredana-cerbara-2\/\">Loredana Cerbara<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019era della comunicazione digitale, l\u2019immediatezza con cui sono ottenute le informazioni \u00e8 una caratteristica imprescindibile anche quando si tratta di statistiche pubbliche e, per questo, affidabili e di elevata qualit\u00e0. Il censimento<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> della popolazione, una statistica pubblica tra le pi\u00f9 importanti, ha origini lontane nel tempo, tanto lontane che non se ne possono individuare le origini. Ogni agglomerato sociale ha sentito il bisogno di contare i componenti del proprio collettivo distinguendoli tra giovani, adulti e anziani. I giovani dovevano essere molti (in verit\u00e0 questo \u00e8 stato vero fino ad un passato non troppo lontano nel nostro Paese ed \u00e8 ancora vero in molte regioni del mondo) perch\u00e9 la loro fragilit\u00e0 ne metteva a rischio la sopravvivenza; agli adulti veniva affidato il peso di chi non poteva produrre ricchezza, quindi dei giovani e degli anziani (oggi si calcola per questo l\u2019indice di dipendenza strutturale<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>); agli anziani, infine, ci si rivolgeva in cerca di esperienze di vita in grado di aiutare nei momenti cruciali della collettivit\u00e0. Le prime tracce di censimenti che si conoscono risalgono ai Sumeri, in Mesopotamia, IV-II millennio a.C., ma poi anche in Egitto, in Cina, nella civilt\u00e0 romana e via via attraverso il Medioevo e le epoche pi\u00f9 recenti fino a noi. Pu\u00f2 sembrare un racconto di altri tempi, ma anche al giorno d\u2019oggi l\u2019esigenza di contare la popolazione e distinguerla nelle varie componenti \u00e8 fondamentale. E di censimenti ne esistono anche altri, molto importanti per l\u2019economia del Paese: il censimento dell\u2019industria e dei servizi, quello dell\u2019agricoltura e quello delle abitazioni che viene svolto contestualmente a quello della popolazione. Il censimento della popolazione ha avuto inizio nel 1861 con l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia e si \u00e8 ripetuto con cadenza decennale, tranne in due sole occasioni. 10 anni sono sempre stati necessari per la raccolta, l\u2019elaborazione e la diffusione dei dati e la preparazione della nuova tornata di censimento. Un lavoro enorme, che dal 1931 \u00e8 stato solo parzialmente agevolato dall\u2019introduzione di un primo e rudimentale calcolatore automatico basato sulle schede perforate<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La regolarit\u00e0 con cui viene fatta la rilevazione censuaria fornisce serie storiche molto utili anche per verificare le tendenze dei fenomeni rilevati. Ad esempio, si riesce a verificare a colpo d\u2019occhio quali zone del territorio nazionale presentano una spiccata tendenza allo spopolamento o viceversa ad una crescita demografica (figura 1). Oppure si pu\u00f2 verificare, sempre utilizzando lo strumento delle mappe, quali parti del territorio sono pi\u00f9 o meno antropizzate e la tendenza in crescita o in diminuzione di questo indicatore (figura 2).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"470\" src=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-300\" srcset=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura1.png 450w, https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura1-287x300.png 287w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Figura 1. Tendenza demografica dei comuni dal 1951 al 2019<br>Fonte: Istat 2020<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"615\" height=\"489\" src=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura2-1.png\" alt=\"\" data-id=\"303\" data-full-url=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura2-1.png\" data-link=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?attachment_id=303\" class=\"wp-image-303\" srcset=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura2-1.png 615w, https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura2-1-300x239.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Figura 2. Mappa della superficie antropizzata lorda<br>Fonte: Istat, 2019<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una massiccia informatizzazione delle anagrafi comunali che ha permesso di ottenere una nuova anagrafe unica nazionale aggiornata in tempo reale, \u00e8 stato possibile fare un nuovo salto di qualit\u00e0. Si \u00e8 progettato e avviato il <strong>censimento permanente<a href=\"#_ftn4\"><strong>[4]<\/strong><\/a><\/strong>. I dati amministrativi costituiscono il nucleo centrale delle informazioni, sempre aggiornate evitando il ben noto disallineamento tra dato censuario e dato anagrafico che veniva a crearsi quando le anagrafi analogiche soffrivano le difficolt\u00e0 di aggiornamento continuo tra un censimento e l\u2019altro, motivo per cui era necessario un calcolo basato su stime per avere un valore infracensuario attendibile sull\u2019ammontare reale della popolazione e lo stesso censimento era utile anche per riallineare il dato anagrafico. I dati raccolti periodicamente costituiscono un patrimonio di conoscenza che va oltre il singolo censimento. Infatti, nel tempo sono stati messi a punto diversi modi per analizzare i dati di fonte censuaria ottenendo ad esempio preziose informazioni a livello territoriale, temporale e strutturale. Abbiamo gi\u00e0 dato alcuni esempi di tendenze demografiche nelle figure fin qui allegate, ma si pu\u00f2 anche costruire un dato statico, cio\u00e8 istantaneo perch\u00e9 calcolato in un certo istante di tempo molto importante per la caratterizzazione della situazione demografica nazionale. Ad esempio, si pu\u00f2 osservare la piramide delle et\u00e0<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> (figura 3) che rappresenta la popolazione italiana come una popolazione caratterizzata da un forte invecchiamento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"546\" height=\"463\" src=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-304\" srcset=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura3.png 546w, https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura3-300x254.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Figura 3. Piramide dell\u2019et\u00e0 della popolazione residente per et\u00e0 e sesso al 1\u00b0 gennaio<br>Anno 2020, valori percentuali<br><em>Fonte ISTAT, ANNUARIO STATISTICO ITALIANO 2020<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il vantaggio della disponibilit\u00e0 di questo tipo di dati in forma continuativa \u00e8 anche nella possibilit\u00e0 di monitorare indicatori fondamentali delle caratteristiche demografiche nazionali che possono essere comunicati con relativa semplicit\u00e0 (figura 4). Ma il limite dell\u2019informazione da fonte amministrativa \u00e8 dato dal fatto che non pu\u00f2 essere ricco di dettagli come pu\u00f2 invece essere un dato censuario che raccoglie anche informazioni sugli spostamenti per studio o lavoro e sull\u2019abitazione. Per questo il nostro maggiore Ente produttore di dati ufficiali, l\u2019ISTAT a cui \u00e8 devoluto l\u2019incarico di effettuare i censimenti fin dalla sua creazione all\u2019inizio del secolo scorso, ha progettato l\u2019integrazione di fonti amministrative con rilevazioni campionarie che sopperiscono a questo limite. Il vantaggio sta nel fatto che possiamo approfondire le pi\u00f9 svariate tematiche nell\u2019ambito di un notevolissimo risparmio economico perch\u00e9 il costo che sostenevamo per il censimento decennale era di molto superiore a quello sostenuto per le indagini campionarie, ma il livello di approfondimento \u00e8 enormemente maggiore. Inoltre non si deve pensare che i dati di censimento fossero esenti da errori. Non possono contenere errori di campionamento, ma sono affetti comunque da errori di altra natura che sono ineliminabili<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"393\" height=\"391\" src=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-305\" srcset=\"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura4.png 393w, https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura4-300x298.png 300w, https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Figura4-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Figura 4. Parte di una infografica ISTAT sui risultati del Censimento Permanente del dicembre 2020. Infografica completa all\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/251655\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/251655<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo modello di censimento si basa su una complessa progettazione che si estende lungo l\u2019arco di 4 anni durante i quali \u00e8 previsto che ogni cittadino residente in Italia venga contattato una volta, in un sistema di rotazione, per la fase campionaria. Si tratta di un vero e proprio progresso in termini di tempestivit\u00e0 della produzione delle informazioni rilevanti per il Paese ed \u00e8 stato possibile grazie agli strumenti di cui possiamo disporre e di cui abbiamo potuto dotare tutta la pubblica amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I fenomeni demografici sono quindi oggetto di studi tempestivi, importanti come mai \u00e8 stato a memoria d\u2019uomo, perch\u00e9 la recente emergenza sanitaria, che non \u00e8 la prima emergenza che colpisce l\u2019umanit\u00e0, ma sicuramente \u00e8 la prima nell\u2019era della comunicazione globale. \u00c8 quanto mai fondamentale il computo istantaneo del peso che questa crisi ci ha chiamato a sopportare in termini di perdite economiche, di mancate opportunit\u00e0, di stallo della crescita produttiva ma anche del freno alla coscienza collettiva perch\u00e9 l\u2019isolamento rischia di farci ripiegare pi\u00f9 sull\u2019individualit\u00e0 che sulla socialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere tutto questo serve immediatezza di risposte. Lo ha gi\u00e0 fatto la scienza, fornendo cure e vaccini contro un invisibile nemico a tempo di record, ma lo deve fare la statistica, la demografia, la sociologia che non possono dare risposte se non sono adeguatamente alimentate da dati certi e affidabili. Non ci aspettavamo un riscontro tanto importante. Per\u00f2 bisogna ammettere che aver progettato un modo di contare, valutare, costruire indici e monitorare nel tempo i fenomeni demografici con la massima tempestivit\u00e0, oggi \u00e8 proprio la risposta che serviva fornire. Aver fatto il necessario per tempo ci fa trovare pronti a questo appuntamento, un motivo in pi\u00f9 per sperare in un esito complessivamente favorevole.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia e sitografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ISTAT (2020), <em>ANNUARIO STATISTICO ITALIANO 2020 <\/em><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/251048\">https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/251048<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>ISTAT (2019), Evoluzione demografica 1861 &#8211; 2018&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2019\/01\/evoluzione-demografica-1861-2018-testo.pdf\">https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2019\/01\/evoluzione-demografica-1861-2018-testo.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>ISTAT, Data Warehouse su Internet del Censimento Italiano&nbsp; <a href=\"http:\/\/dawinci.istat.it\/\">http:\/\/dawinci.istat.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>ISTAT (2016), Linee guida per la qualit\u00e0 dei processi statistici che utilizzano dati amministrativi <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2010\/09\/Linee-Guida-fonte-amministrativa-v1.1.pdf\">https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/\/2010\/09\/Linee-Guida-fonte-amministrativa-v1.1.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Dal latino <em>censere<\/em>, che significa valutare.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> L\u2019indice di dipendenza strutturale: Rapporto tra la popolazione in et\u00e0 non attiva (0-14 anni e 65 anni e oltre) e la popolazione in et\u00e0 attiva (15-64 anni), moltiplicato per 100. Cio\u00e8 il rapporto tra la popolazione non in et\u00e0 lavorativa perch\u00e9 troppo giovane o troppo anziana e quella in et\u00e0 lavorativa e serve a misurare il peso che la quota di popolazione produttiva deve sostenere per mantenere tutta la popolazione. Vale 1 quando per ogni individuo in et\u00e0 lavorativa deve sostenere un individuo in et\u00e0 non lavorativa, vale pi\u00f9 di uno se, viceversa, ogni adulto in et\u00e0 lavorativa sostiene pi\u00f9 di un individuo in et\u00e0 non lavorativa.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2019\/01\/evoluzione-demografica-1861-2018-testo.pdf.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> https:\/\/www.istat.it\/it\/censimenti\/popolazione-e-abitazioni<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> La piramide delle et\u00e0 \u00e8 una rappresentazione grafica che utilizza due istogrammi contrapposti, uno per i maschi e uno per le femmine, la cui base \u00e8 rappresentata dalle classi d\u2019et\u00e0 e la cui area \u00e8 proporzionale alla percentuale di individui nella classe e nel genere rappresentato. La contrapposizione delle due figure forma una caratteristica piramide la cui forma \u00e8 essa stessa un indice della struttura per et\u00e0 e genere della popolazione: pi\u00f9 \u00e8 ampia la base e sottile il vertice, pi\u00f9 si rappresenta una popolazione con molti pi\u00f9 giovani rispetto alle altre classi d\u2019et\u00e0, una cosiddetta \u2018popolazione naturale\u2019; viceversa, quando la base \u00e8 addirittura meno ampia delle classi centrali, come accade per l\u2019Italia e molte nazioni europee, pi\u00f9 si dice che la popolazione rappresentata \u00e8 in transizione verso l\u2019invecchiamento e verso l\u2019impossibilit\u00e0 del ricambio generazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Sono state molte le discussioni, anche nella letteratura del settore, su questo genere di errori e su quanto incidano sulla qualit\u00e0 dei dati censuari. Il fatto \u00e8 che la pretesa di rilevare tutta la popolazione residente, in presenza di una certa propensione agli spostamenti, anche solo temporanei, ma che rendono irreperibile l\u2019intervistato proprio al momento della rilevazione censuaria, non pu\u00f2 essere del tutto soddisfatta, n\u00e9 sono completamente efficaci le metodologie per il trattamento dei dati mancanti. I disallineamenti con le anagrafi comunali sono sempre stati presenti ad ogni tornata censuaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Loredana Cerbara. Nell\u2019era della comunicazione digitale, l\u2019immediatezza con cui sono ottenute le informazioni \u00e8 una caratteristica imprescindibile anche quando si tratta di statistiche pubbliche e, per questo, affidabili e di elevata qualit\u00e0. Il censimento[1] della popolazione, una statistica pubblica tra le pi\u00f9 importanti, ha origini lontane nel tempo, tanto lontane che non se ne possono individuare le origini. Ogni agglomerato sociale ha sentito il bisogno di contare i componenti del proprio collettivo distinguendoli tra giovani, adulti e anziani. 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