{"id":422,"date":"2021-10-27T11:04:40","date_gmt":"2021-10-27T09:04:40","guid":{"rendered":"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?p=422"},"modified":"2022-08-29T14:41:01","modified_gmt":"2022-08-29T12:41:01","slug":"le-nuove-migrazioni-dallitalia-e-il-caso-degli-italiani-ad-atenei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welfarepost.irpps.cnr.it\/?p=422","title":{"rendered":"Le nuove migrazioni dall\u2019Italia e il caso degli italiani ad Atene<a href=\"#_edn1\">[i]<\/a>"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <a href=\"https:\/\/docenti.unisa.it\/005811\/home\">Domenico Maddaloni<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un lungo periodo in cui i flussi migratori avevano superato la mobilit\u00e0 in uscita, il quadro delle migrazioni italiane \u00e8 cambiato. Nel nuovo secolo, i flussi in uscita dall&#8217;Italia sono tornati a crescere. Abbiamo ora una migrazione netta negativa per i cittadini italiani, che in qualche misura bilancia la migrazione netta positiva per i cittadini stranieri. Quest&#8217;ultima persiste principalmente a causa sia dei processi di ricongiungimento familiare sia del ruolo dell&#8217;Italia come prima destinazione di rifugiati e migranti dall&#8217;Africa subsahariana e dal Vicino Oriente. Questo cambiamento ha spinto molti studiosi a guardare nuovamente a questi flussi migratori (per una recente rassegna si veda Pugliese, 2018). Tra le caratteristiche assunte dalle recenti ondate di emigrazione italiana, sono di grande interesse quelle relative alla sua composizione demografica e sociale. Basti pensare alla sempre maggiore presenza, tra gli emigrati italiani, di donne (Moffa, 2014) e di persone con istruzione superiore (Beltrame, 2007; Gjergji, 2015; Minneci, 2015; Tomei, a cura di, 2017), caratteristica che ha alimentato fin dagli anni &#8217;90 un crescente dibattito sulla <em>fuga di cervelli <\/em>in atto a danno dell&#8217;economia e della societ\u00e0 italiana (Tintori, Romei, 2017). Non meno importanti sono, forse, le novit\u00e0 legate al processo migratorio. I cambiamenti riguardano il ruolo dei social media e le precedenti esperienze di mobilit\u00e0 internazionale come una sorta di &#8220;socializzazione preventiva&#8221; alla migrazione, nonch\u00e9 la precariet\u00e0 delle biografie lavorative di molti emigranti (Pugliese, 2018: 87-98). Insomma, questo nuovo flusso di migranti dall&#8217;Italia sembra essere molto diverso da quelli del passato. Ci\u00f2 appare forse con maggiore evidenza quando si cerca di spiegare l&#8217;emigrazione degli italiani verso altri Paesi dell&#8217;Europa meridionale. Finora, questi flussi non sono stati di grande interesse nella ricerca sulle migrazioni, ma recentemente hanno acquisito una maggiore importanza. Per esempio, nel 2018 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/servizi\/italiani-all-estero\/aire_0.html\"><em>Anagrafe Italiana dei Residenti all&#8217;Estero (<\/em>AIRE) <\/a>ha incluso la Spagna tra le dieci destinazioni pi\u00f9 importanti dell&#8217;emigrazione italiana (<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/\">Fondazione Migrantes<\/a>, 2019). Nello stesso anno, la Grecia si \u00e8 classificata al 28\u00b0 posto tra i paesi con il maggior numero di cittadini italiani iscritti all&#8217;AIRE (ibidem). \u00c8 noto, per\u00f2, che la Grecia \u00e8 un paese meno sviluppato dell&#8217;Italia. \u00c8 noto anche che questo paese ha sofferto ancor pi\u00f9 dell&#8217;Italia della recente crisi economica globale. Perch\u00e9, allora, troviamo italiani che sono emigrati verso questo paese?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli italiani ad Atene: caratteristiche generali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di fornire elementi per rispondere a questa domanda, abbiamo condotto una ricerca empirica sugli italiani residenti nell&#8217;area metropolitana di Atene, che corrisponde grosso modo alla regione amministrativa dell&#8217;Attica (Maddaloni 2019). Il primo passo su questa strada \u00e8 quello di descrivere brevemente le caratteristiche pi\u00f9 generali di questo flusso migratorio, con particolare riferimento alle sue dimensioni demografiche. Diviene pertanto indispensabile rivolgersi in primo luogo alle fonti statistiche e amministrative ufficiali. Per quanto riguarda l&#8217;AIRE, sono 12.260 i cittadini italiani iscritti nelle liste consolari riguardanti la Grecia nel 2020, e 11.872 nel 2018, anno nel quale la ricerca si \u00e8 svolta (Fondazione Migrantes, 2019). Erano 10.179 nel 2009. Questa cifra, quindi, \u00e8 andata aumentando anche nell&#8217;era post-crisi del 2008, a differenza di qualsiasi altro flusso migratorio europeo verso la Grecia, tranne quelli riguardanti i pensionati (Salvati, Benassi, 2020). Per il censimento greco del 2011, la quota degli italiani residenti in Attica sul totale dei cittadini italiani in Grecia era del 49,6%. Pertanto, una stima aggiornata potrebbe portare alla conclusione che gli italiani residenti ad Atene siano oggi circa 6.000. Tuttavia, \u00e8 ragionevole pensare che i dati AIRE portino a una certa sottostima della popolazione italiana (cfr. Pugliese, 2018: 26-31). Pertanto, il numero di italiani che vivono permanentemente o temporaneamente nell&#8217;area di Atene potrebbe essere ancora maggiore di quanto riportato dalle statistiche ufficiali. Stime non ufficiali provenienti da fonti diplomatiche suggeriscono che 15.000-20.000 italiani vivevano in Grecia nel 2004 (Genco, 2009). Ne consegue che &#8211; a quel tempo &#8211; gli italiani in Attica sarebbero stati tra gli 8.000 e i 10.000. Se assumiamo che la popolazione italiana abbia continuato a crescere secondo il trend mostrato dai dati AIRE (un 20% circa nell&#8217;ultimo decennio), possiamo concludere che attualmente sarebbero 11.000-12.000. In breve, la comunit\u00e0 italiana ad Atene non \u00e8 molto grande, ma (a) \u00e8 certamente nell&#8217;ordine delle migliaia di persone, (b) \u00e8 cresciuta negli ultimi anni e (c) \u00e8 stata plasmata da molti fattori istituzionali e da motivazioni individuali di mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli italiani ad Atene: metodologia della ricerca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Venendo ora alla metodologia che abbiamo utilizzato nella nostra ricerca, ci siamo innanzitutto avvicinati alla comunit\u00e0 italiana di Atene attraverso i social media (estate 2017). Pi\u00f9 precisamente, abbiamo lavorato sui social network che coinvolgono molti degli italiani che vivono ad Atene (attraverso blog, pagine Facebook, gruppi WhatsApp, ecc.) Questo ci ha permesso di raccogliere una serie di informazioni generali sulla comunit\u00e0 italiana e di comprendere la narrazione condivisa da molti italiani in Grecia per quanto riguarda il significato della loro esperienza. Inoltre, questo ci ha permesso di identificare una prima serie di informatori. A partire da questi contatti, abbiamo utilizzato la tecnica del campionamento a palla di neve e realizzato 34 interviste in profondit\u00e0 con italiani residenti nell&#8217;area di Atene (autunno 2017). Abbiamo cercato di bilanciare il gruppo di intervistati per sesso ed et\u00e0, in modo da avere un ritratto pi\u00f9 ampio di questo collettivo di migranti. In questa fase \u00e8 stato anche possibile condividere la vita sociale di alcuni gruppi di espatriati.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo visto, la nostra ricerca si basa principalmente su una serie di interviste in profondit\u00e0 a cittadini italiani residenti ad Atene, temporaneamente o permanentemente, nel periodo in cui \u00e8 stata condotta l&#8217;indagine. Pi\u00f9 che uno studio sociologico sulla nuova emigrazione <em>stricto sensu<\/em>, la nostra ricerca potrebbe essere considerata quindi un&#8217;indagine sull&#8217;intera comunit\u00e0 dei migranti italiani in quest&#8217;area. Cos\u00ec, il gruppo di intervistati comprende nuovi espatriati ed emigrati a partire dagli anni &#8217;80, studenti Erasmus e pensionati pendolari, manager di carriera e migranti matrimoniali, figli di coppie miste &#8211; quindi, italiani di &#8220;seconda generazione&#8221; &#8211; e proprietari di ristoranti o pizzerie, dipendenti di istituzioni italiane e lavoratori flessibili o precari del settore terziario transnazionale. Tuttavia, la distanza tra i due modelli di ricerca non \u00e8 cos\u00ec grande come potrebbe essere in teoria. La maggior parte degli italiani che abbiamo intervistato (22 su 34, compresi quattro dei cinque migranti di seconda generazione) si sono trasferiti in Grecia nell&#8217;ultimo decennio, e altri cinque nel decennio precedente. La presenza di migranti di lungo periodo, di seconda generazione e di espatriati in et\u00e0 matura o anziana nel gruppo degli intervistati pu\u00f2 generare utili termini di paragone e contribuire cos\u00ec a un ulteriore arricchimento del nostro quadro analitico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 si emigra nell\u2019area di Atene<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base della scarsa letteratura sull\u2019argomento e sui risultati della ricerca da noi condotta, siamo adesso in grado di identificare i motivi per i quali alcuni italiani hanno ritenuto preferibile la vita ad Atene a quella in Italia. Per quanto riguarda la prima questione possiamo dire che, nel secondo dopoguerra, sono apparsi canali migratori tra l&#8217;Italia e la Grecia che si sono aggiunti alla mobilit\u00e0 istituzionale (funzionari di enti e istituzioni italiane) o ai flussi di mobilit\u00e0 provocati dalle imprese italiane all&#8217;estero (Genco, 2009). Il primo \u00e8 stato prodotto da un&#8217;ondata di migrazione matrimoniale, principalmente un effetto inatteso del considerevole flusso di studenti universitari che si \u00e8 trasferito dalla Grecia all&#8217;Italia in questo periodo, soprattutto dagli anni &#8217;60 agli anni &#8217;80. A sua volta, la migrazione matrimoniale ha progressivamente generato un&#8217;immigrazione di seconda generazione, fatta di figli e figlie di padre greco e madre italiana (o pi\u00f9 raramente il contrario). Inoltre, apparentemente questo processo \u00e8 andato a incidere sulla composizione di genere della comunit\u00e0 italiana, nella quale &#8211; secondo i dati AIRE &#8211; ci sono ancora oggi pi\u00f9 donne che uomini (Fondazione Migrantes, 2017). Il secondo canale \u00e8 stato prodotto dall&#8217;attivismo italiano nel settore del commercio, in stretta connessione con la crescita della domanda privata di beni e servizi legati al <em>made in Italy <\/em>(abbigliamento, calzature, pelletteria, ristorazione). Tale domanda \u00e8 stata alimentata non solo dall&#8217;espansione del mercato interno, ma anche dall&#8217;impetuosa crescita del turismo, che ha reso la Grecia una delle mete pi\u00f9 ambite a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 recente \u00e8 il verificarsi di episodi di migrazione di pensionati verso la Grecia, compresa Atene o la costa dell&#8217;Attica &#8211; un flusso che per\u00f2 incontra un grave ostacolo nelle differenze linguistiche tra aree di origine e di destinazione. Infine, il numero di italiani residenti nell&#8217;area di Atene \u00e8 cresciuto anche a seguito della costante ricerca di nuove opportunit\u00e0 di profitto da parte di imprese transnazionali, per lo pi\u00f9 impegnate in attivit\u00e0 di servizi. Pi\u00f9 precisamente, queste imprese possono aprire le loro sedi in un paese con un costo di produzione inferiore o con una tassazione pi\u00f9 bassa e sfruttare le opportunit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione per fornire prodotti o servizi in un altro paese. \u00c8 quello che \u00e8 successo nell&#8217;area di Atene nel campo dell&#8217;assistenza online e telefonica (o servizi di help desk). Questo ha prodotto un ulteriore flusso di italiani, per lo pi\u00f9 con istruzione terziaria, che sono andati ad Atene per lavorare in questo campo. Vale la pena notare che questi diversi flussi migratori hanno coinvolto persone provenienti da tutte le zone d&#8217;Italia, come si pu\u00f2 ricavare dai dati relativi alla provenienza regionale degli iscritti nelle liste AIRE (ibidem).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Implicazioni della ricerca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, dunque, i risultati della nostra ricerca sembrano mostrare che il movimento migratorio dall\u2019Italia verso la Grecia e l\u2019area di Atene in particolare non pu\u00f2 essere inteso come l\u2019effetto aggregato di piani individuali di mobilit\u00e0 professionale. Infatti, i percorsi migratori individuali dall&#8217;Italia alla Grecia seguono abbastanza raramente questo schema. Pochissimi di loro potrebbero essere inclusi nella categoria dei &#8220;nomadi globali&#8221;, cio\u00e8 professionisti mobili che vivono un percorso di lavoro transnazionale (Jordan, D\u00fcvell, 2003). Per molti italiani ad Atene, soprattutto per gli expat di lungo periodo la cui motivazione iniziale non era la ricerca di un lavoro, il percorso di mobilit\u00e0 potrebbe essere meglio considerato come il risultato di scelte di vita complesse e riflessive, in cui la dimensione economica \u00e8 bilanciata da una dimensione di stile di vita (Benson, O&#8217;Reilly, 2016). Anche alcuni migranti recenti (compresi i lavoratori autonomi) giustificano il loro percorso migratorio sulla base di ragioni che vanno oltre la ricerca del successo economico. Per molti italiani in Grecia, la ricerca di una migliore qualit\u00e0 della vita \u00e8 al centro della scelta migratoria. Tuttavia, emerge anche tra coloro che sono venuti ad Atene per lavorare, soprattutto perch\u00e9 la migrazione diventa una scelta di vita definitiva. Tuttavia, tra molti migranti recenti questi percorsi potrebbero anche essere interpretati come strategie volte a mantenere un <em>habitus di <\/em>classe media in un&#8217;epoca di crescenti disuguaglianze e di aspettative decrescenti. Anche queste persone, tuttavia, difficilmente potrebbero essere inquadrate in un modello teorico deterministico\/riduzionistico della mobilit\u00e0. Anche per queste persone, il percorso migratorio non deve essere visto semplicemente come l&#8217;effetto di una necessit\u00e0 strutturale che ricade direttamente sulle scelte individuali. Questa necessit\u00e0 strutturale dovrebbe essere meglio vista come un quadro di vincoli, risorse e opportunit\u00e0 in cui essi compiono le proprie scelte. Sebbene le condizioni economiche e sociali siano fattori che plasmano ogni singolo percorso migratorio, l&#8217;agency e la riflessivit\u00e0 (Giddens, 1991; Archer, 2007; O&#8217;Reilly, 2012; Triandafyllidou, 2019) sono di centrale importanza per una migliore comprensione di questi fenomeni nel mondo contemporaneo. Il paradosso di una migrazione tra paesi similmente in crisi pu\u00f2 quindi essere spiegato. L&#8217;analisi dei flussi di mobilit\u00e0 tra Italia e Grecia evidenzia le carenze dell&#8217;approccio mainstream allo studio delle migrazioni e la necessit\u00e0 di considerare la mobilit\u00e0 contemporanea &#8211; soprattutto quella intraeuropea &#8211; nella sua sfaccettata complessit\u00e0 (King, 2002).<\/p>\n\n\n\n<p>Riferimenti<\/p>\n\n\n\n<p>Archer, M. S. (2007) <em><a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/books\/making-our-way-through-the-world\/E933B93148E0A03C2CF9332A5294643C\">Making our Way through the World: Human Reflexivity and Social Mobility<\/a><\/em>, Cambridge University Press, Cambridge-New York.<\/p>\n\n\n\n<p>Beltrame, L. (2007) <em><a href=\"http:\/\/eprints.biblio.unitn.it\/4335\/1\/quad35.pdf\">Realt\u00e0 e retorica del brain drain in Italia. Stime, statistiche, definizioni pubbliche e interventi politici<\/a><\/em>, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Universit\u00e0 di Trento, Quaderno n. 35.<\/p>\n\n\n\n<p>Benson, M. e K. O&#8217;Reilly<a> (2016) &#8220;Dalla migrazione dello stile di vita allo stile di vita <em>nella <\/em>migrazione: Categorie, concetti e modi di pensare&#8221;, <em>Migration Studies<\/em>, 4 (1): 20-37 <\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ensign, P. C. e N. P. Robinson (2011)<em> &#8220;<a href=\"https:\/\/journals.openedition.org\/qds\/589\">Imprenditori perch\u00e9 sono immigrati o immigrati perch\u00e9 sono imprenditori? A Critical Examination of the Relationship between the Newcomers and the Establishment<\/a><\/em>&#8220;, <em>Journal of Entrepreneurship<\/em>, 20 (1): 33-53.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondazione Migrantes (2017) <a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/rapporto-italiani-nel-mondo-2016\/\"><em>Rapporto Italiani nel mondo 2016<\/em><\/a>, Tau, Todi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondazione Migrantes (2019) <em><a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/rapporto-italiani-nel-mondo-2018\/\">Rapporto Italiani nel mondo<\/a> <\/em>2018, Tau, Todi.<\/p>\n\n\n\n<p>Genco, L. &nbsp;(2009) <em>Gli Italiani in Grecia dopo la II Guerra Mondiale: linee interpretative<\/em>, in A. Sorbini, M. Tirabassi (a cura di), <em>Racconti dal mondo, <\/em>7\u00b0 ed. , Rosemberg &amp; Sellier, Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>Giddens, A. (1991) <em>Modernit\u00e0 e identit\u00e0 del s\u00e9: Self and Society in the Late Modern Age<\/em>, Polity Press, Londra.<\/p>\n\n\n\n<p>Gjergji, I (2015) <em>Cau<a href=\"https:\/\/edizionicafoscari.unive.it\/media\/pdf\/books\/978-88-6969-017-4\/978-88-6969-017-4.pdf\">se, mete e figure sociali della nuova emigrazione italiana<\/a><\/em>, in I. Gjergji (a cura di), <em>La nuova emigrazione italiana. Cause, mete e figure sociali<\/em>, Edizioni Ca&#8217; Foscari, Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Jordan, B. e F. D\u00fcvell (2003)<a href=\"https:\/\/www.wiley.com\/en-us\/Migration%3A+The+Boundaries+of+Equality+and+Justice-p-9780745630083\"> <em>Migrazione: The Boundaries of Equality and Justice<\/em><\/a>. Polity Press, Cambridge.<\/p>\n\n\n\n<p>Maddaloni, D. (2017) &#8220;<em><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/318445601_Southern_European_Pathways_across_the_Great_Recession\">Southern European Pathways Across the Great Recession<\/a><\/em>&#8220;, <em>Athens Journal of Social Sciences<\/em>, 4 (3): 211-227.<\/p>\n\n\n\n<p>Maddaloni, D. e G. Moffa (2019)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>Migrazione e crisi in Europa meridionale<\/em>, in C. Menjivar, M. Ruiz, I. Ness (eds.), <em><a href=\"https:\/\/www.oxfordhandbooks.com\/view\/10.1093\/oxfordhb\/9780190856908.001.0001\/oxfordhb-9780190856908-e-61\">The Oxford Handbook of Migration Crises<\/a><\/em>, Oxford University Press, Oxford-New York.<\/p>\n\n\n\n<p>Maddaloni, D. (a cura di) (2019)&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/335378424_Italiani_ad_Atene_Una_diaspora_molteplice\">Italiani ad Atene. Una diaspora molteplice<\/a><\/em>,  Novalogos, Aprilia.<\/p>\n\n\n\n<p>Moffa, G. (2014)&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/premioconti.org\/?product=lo-scenario-di-riferimento-delle-nuove-migrazioni-grazia-moffa\">Lo scenario di riferimento delle nuove migrazioni<\/a><\/em>, in FILEF (a cura di), <em>Le nuove generazioni tra i nuovi spazi e nuovi tempi delle migrazioni<\/em>, Ediesse, Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Moffa, G. (2019)&nbsp;<em><a href=\"http:\/\/www.novalogos.it\/prod.php?id=113\">I percorsi lavorativi: focus sulla nuova emigrazione italiana<\/a><\/em>, in D. Maddaloni (a cura di), <em>Italiani ad Atene. Una diaspora molteplice<\/em>, Novalogos, Aprilia.<\/p>\n\n\n\n<p>O&#8217;Reilly, K. (2012) <em>Migrazione internazionale e teoria sociale<\/em>, Palgrave McMillan, Londra &#8211; New York.<\/p>\n\n\n\n<p>Pugliese, E. (2018)&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.mulino.it\/isbn\/9788815274847\">Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana<\/a><\/em>, Il Mulino, Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvati, L. e F. Benassi (2020) &#8220;<a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s12134-020-00758-1\">Rise (and Decline) of European Migrants in Greece: Exploring Spatial Determinants of Residential Mobility <\/a>(1988-2017), with Special Focus on Older Ages&#8221;, <em>Journal of International Migration and Integration, <\/em>https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12134-020-00758-1.<\/p>\n\n\n\n<p>Tintori, G. e V. Romei (2017) <em><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007\/978-3-319-39763-4_4\">L&#8217;emigrazione dall&#8217;Italia dopo la crisi: The Shortcomings of the Brain Drain Narrative<\/a><\/em>, in J-M. Lafleur, M. Stanek (eds.), <em>South-North Migration of EU Citizens in Times of Crisis<\/em>, Springer, Cham.<\/p>\n\n\n\n<p>Triandafyllidou, A. (2019) &#8220;<em><a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/abs\/10.1111\/imig.12512\">The Migration Archipelago: Social Navigation and Migrant Agency<\/a><\/em>&#8220;, <em>International Migration<\/em>, 57 (1): 5-19.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref1\">[i]<\/a> Un resoconto pi\u00f9 ampio e dettagliato del lavoro svolto si trova in Maddaloni, a cura di, 2019. Al gruppo di ricerca hanno contribuito anche Felice Addeo, Maria Carmela Catone, Angela Delli Paoli e Paolo Diana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Domenico Maddaloni. Dopo un lungo periodo in cui i flussi migratori avevano superato la mobilit\u00e0 in uscita, il quadro delle migrazioni italiane \u00e8 cambiato. Nel nuovo secolo, i flussi in uscita dall&#8217;Italia sono tornati a crescere. 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