Insieme alle famiglie

Il sistema Salerno tra responsabilità sociali condivise e la prospettiva dei Poli per l’infanzia a cura di Massimo Del Forno e Rossella Trapanese Il supporto all’area infanzia è una delle direttrici strategiche della sfida italiana per il rilancio del Paese tanto da ricevere molta attenzione da parte del legislatore, la cui attività è andata di pari passo ai cambiamenti di paradigma. Si è passati da un’idea di centralità del servizio all’infanzia inteso come prestazione assistenziale alla centralità del bambino su cui costruire un progetto che integra gli aspetti pedagogici al…

Continua a leggere

Un caro saluto Pino

Con sgomento e tristezza annunciamo che è venuto a mancare Giuseppe Ponzini, primo ricercatore dell’IRPPS, per la sede di Fisciano un punto di riferimento, essendo stato tra i primi ad insediarsi nell’originaria sede di Penta, apprezzato per il suo valore scientifico e umano dall’Istituto tutto. Pino ha svolto la sua attività di ricerca e ha vissuto a lungo a Fisciano dando un apporto fondamentale agli studi sul welfare confluiti nel Rapporto annuale sullo Stato sociale in Italia, sino al suo trasferimento nella sede distaccata di Brindisi. Era un ricercatore brillante…

Continua a leggere

Nidi e servizi educativi per l’infanzia in Italia: un’opportunità di sviluppo per i bambini e per la collettività

Di Anna Milione. La diffusione capillare dei servizi educativi per l’infanzia su tutto il territorio nazionale è una delle sfide più importanti che attende le politiche educative nei prossimi anni. L’investimento in educazione precoce costituisce, infatti, la strategia più adeguata per contrastare i divari sociali di origine e le disuguaglianze nel corso della vita, che ha importanti ricadute non solo sulla crescita dei bambini, ma anche sul benessere delle famiglie e in generale della società.   In particolare, le ragioni per un solido investimento in nidi e servizi educativi per…

Continua a leggere

Le sfide dell’antiziganismo

Di Sandro Turcio. In Italia vivono circa 150-180mila Rom, Sinti e Caminanti (RSC), pari a non più dello 0,3% della popolazione italiana. Si tratta di una delle percentuali più basse in Europa: se fossimo come la Bulgaria o la Macedonia i rom dovrebbero essere circa 6 milioni. In Europa, la popolazione romaní è stimata in 11,3 milioni di persone, mentre in Unione Europea la stima media è di 6,2 milioni di persone, pari a circa 1,2% della popolazione. Sono cittadini europei residenti in larga parte nei paesi dell’area balcanica. Secondo…

Continua a leggere

Le nuove migrazioni dall’Italia e il caso degli italiani ad Atene[i]

Di Domenico Maddaloni. Dopo un lungo periodo in cui i flussi migratori avevano superato la mobilità in uscita, il quadro delle migrazioni italiane è cambiato. Nel nuovo secolo, i flussi in uscita dall’Italia sono tornati a crescere. Abbiamo ora una migrazione netta negativa per i cittadini italiani, che in qualche misura bilancia la migrazione netta positiva per i cittadini stranieri. Quest’ultima persiste principalmente a causa sia dei processi di ricongiungimento familiare sia del ruolo dell’Italia come prima destinazione di rifugiati e migranti dall’Africa subsahariana e dal Vicino Oriente. Questo cambiamento…

Continua a leggere

Apprendere dall’esperienza per contrastare la violenza. Il ruolo del Progetto Viva

di Pietro Demurtas. Il Progetto Viva – Monitoraggio, valutazione e analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, nato nell’ambito di un accordo di collaborazione tra CNR-IRPPS e Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, ha indagato il sistema dell’antiviolenza italiano adottando una prospettiva di genere conforme al framework concettuale e alla postura interpretativa richiesti dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, o Convenzione di Istanbul. In quest’ottica, la violenza…

Continua a leggere

“La scuola che verrà”: un esercizio di riflessione per immaginare la scuola post-pandemica

di Anna Milione. Quale futuro attende l’educazione e la scuola pubblica italiana? La pandemia COVID-19 ha scosso profondamente tutte le istituzioni scolastiche e formative, ne ha messo a nudo i punti nevralgici,  i limiti strutturali e le profonde disuguaglianze che le abitano, aggravando i rischi di marginalità e esclusione connessi alla transizione digitale. Nel dibattito sulle conseguenze comportate dalle misure di lockdown e sugli scenari futuri della scuola emergono diverse visioni che guardano alla crisi attuale come a un’opportunità di apprendimento “trasformativo” (Mezirow 1991) in cui promuovere il cambiamento degli…

Continua a leggere

Distanziamento fisico e confinamento domestico. Gli effetti del Covid-19 su atteggiamenti ed emozioni in Italia

Di Antonio Tintori. La pandemia da COVID-19 rappresenta un evento inedito da molteplici punti di vista. Innanzitutto, la sua portata ha coinvolto paesi, culture ed economie anche radicalmente diverse tra loro. Ciò ha aperto a scenari almeno in parte imprevedibili, in termini di reazioni della popolazione. La pandemia ha infatti investito tutti, poveri e ricchi, e persone più o meno istruite e con diversa capacità di discernimento delle informazioni. Questo ha dato luogo a una molteplicità di risposte in termini psicosociali, che sono state rilevate e analizzate dal gruppo di…

Continua a leggere

L’esperienza di Penisola sociale: un osservatorio dinamico sul welfare locale

Di Marco Accorinti. Uno spazio web per il sociale. Penisola sociale è uno spazio web, in linea dal mese di luglio 2020 e continuativamente aggiornato. Il link per accedere è il seguente: https://www.cittalia.it/penisola-sociale/. In particolare Penisola sociale è uno sito che raccoglie l’esperienza dei servizi sociali nelle autonomie locali, Comuni, Municipi, Città metropolitane e Regioni italiane, degli ultimi venti anni con particolari affondi sul momento presente legato alla pandemia da Coronavirus. Raccoglie quindi le esperienze dei servizi sociali e socio-sanitari che gli Enti locali hanno attivato, ma stanno anche svolgendo…

Continua a leggere

Fare ricerca (sociale) con le persone anziane durante il periodo di confinamento. Lo studio longitudinale La qualità della vita degli anziani durante il Covid-19

di Giulia Melis, Emanuela Sala, Daniele Zaccaria. Numerosi studi hanno approfondito gli effetti del Covid-19 sulla salute delle persone  anziane. Tuttavia, la comunità scientifica non ha ancora adeguatamente analizzato le conseguenze sociali prodotte dalle stesse misure di prevenzione del contagio, in primis il distanziamento sociale e i periodi di lockdown. Con l’avanzare dell’età, la popolazione anziana è caratterizzata da un rischio maggiore di esclusione sociale. Considerando inoltre la scarsa propensione e le minor capacità delle persone anziane di utilizzare dispositivi e piattaforme digitali, il processo di esclusione sociale può aver…

Continua a leggere